sabato 7 luglio 2012

Disordini ! Quale educazione ? Tifo o autocontrollo ?

A proposito dei disordini delle tifoserie di questi giorni in seguito alla morte del giovane per mano di un poliziotto: la morte così inaspettata soprattutto di un giovane in un giorno che doveva essere di godimento di uno sport così popolare....avrebbe dovuto gettare chiunque nella costernazione più dura, più amara, più immobile, più agghiacciata, senza parole ; da smaltire con riflessioni sulla caducità della vita umana, la nostra, augurandoci che quella morte sia dovuta solo ad un incidente del tutto impensabile senza volontà alcuna di uccidere, rimanendo composti in questo pensare intenso, rimanendo in attesa di altre notizie, magari sperando in una smentita, aggrappandosi a questa, camminando, camminando, camminando ancora per stancare quel nostro corpo sano e forte tentato dalla voglia di imitare la violenza impazzita che per mano di un uomo ha ucciso un altro uomo, camminando ancora per tenerla a bada questa violenza che la ragione deve dominare in un vero UOMO. Invece adulti non ancora uomini si sono lasciati andare verso il basso.

Cè qualcosa nel nostro sistema educativo che non va!

E, pensare...lo sport dovrebbe educare seguendo il vecchio adagio: mente sana in corpo sano!

Quì in Italia, nel nostro Paese, con la scusa del calcio si attirano i ragazzi negli Oratori per insegnare loro le basi del Cristianesimo: solidarietà,carità, verità,dovere, rispetto,ecc. ecc. amore insomma.!

Quale fallimento ! viene da dire sconsolati!



Antonio Francesco Sarmi 14-11-2007

lunedì 23 marzo 2009

Sempre a proposito di lealtà, una sacrosanta provocazione:

Sentiamo parlare di operai col naso all'aria guardare i macchinari della fabbrica sino a quel momento azionati dalle loro mani, partire per altri lidi dove altri operai le rimetteranno in moto per riprendere a produrre così come facevano loro, ma ad un salario inferiore al loro, quindi ad un guadagno maggiore per quel signore che da imprenditore ridiventa padrone; cioè da persona che tieneva conto ,prima, del ruolo sociale dell'imprenditore, ora ricaduto nel ruolo di padrone assolutamente asociale, egoistico, sprezzante i problemi della comunità di persone produttrici e consumatrici allo stesso tempo. Ma alla lunga se chi non lavora non può più acquistare perchè senza soldi e chi adesso lavora per lui non ha ancora soldi abbastanza per acquistare, cosa accadrà? Il nostro povero padrone non guadagnerà un gran che per un periodo piuttosto lungo
specie se la crisi è diffusa nel mondo! Tornerà indietro? Lo si dovrà accogliere a scarpe in faccia come minimo.
La considerazione che vorrei fare però è questa: il capitale da solo se resta lì in banca rende pochino;
il lavoro senza soldi rende anche lui pochino fra orto e lavoretti vari tanto per non stare con le mani in mano;
Messi insieme le cose cambiano,possono rendere,specie con buone idee,molto e molto:
denaro per pagare le materie prime, i macchinari, le strutture,le maestranze, le tasse. gli ammortamenti per il già acquistato, gli investimenti per l'aggiornamento tecnologico ed organizzativo, le assicurazioni varie e finalmente il guadagno netto da mettere in tasca finalmente dopo aver pensato a tutto.
Insomma lavoro e capitale hanno creato dal nulla una proprietà di strutture ed impianti in certi casi tali e tanti da poter creare altri centri produttivi.Ma il proprietario è uno solo e non due!
E' terribile! Come mai? Non è leale questa appropriazione della parte che spetterebbe all'altro attore creatore di tanta ricchezza.Che ne dite voi?

antonio francesco sarmi

lunedì 17 dicembre 2007

C'è lealtà fra le singole chiese e le relative Religioni?

Attenzione ad immettere nella Carta dei Valori di un partito i valori trasmessici dalle chiese.
Occorre innanzi tutto porsi il problema sulla coerenza fra Religioni e chiese; cioè fra i Valori cuore delle varie Religioni ( del tutto nobilmente simili ) e le "necessità mondane" delle chiese
che dichiarano di ispirarsi ad Essi. Molto spesso fra le Religioni e le relative chiese non vi è soltanto un mare, ma talvolta per certi periodi, un oceano.
Mi sembrerebbe più saggio trasferire i Valori, cuore originario delle Religioni, direttamente nell'Etica Laica così utilizzando quel patrimonio di saggezza distillato dalla esperienza di milioni di persone che nei millenni precedenti hanno contribuito a definirli desiderando un modus vivendi superiore agli altri animali. Da millenni ho detto perché voglio essere riconoscente a tutti coloro che hanno contribuito a definirli spesso nella sofferenza, nel sopruso, nell'ingiustizia.
Certo, senza nulla togliere a grandi del passato saggi, laici o religiosi, greci, indiani, cinesi, medioorientali, ecc.ecc.,eletti o meno al rango di divinità; grazie a loro oggi noi abbiamo dei termini che li definiscono presso tutti noi così da poterci accordare sulla loro utilità nel essere ad Essi coerenti se veramente vogliamo una società migliore.


Antonio Francesco Sarmi
17-dic.-2007

giovedì 13 dicembre 2007

L'osceno silenzio del mondo produttivo-finanziario

Allora si dice che sino ad oggi l'incremento dei guadagni manufatturieri si aggiri al 95%, quello degli operai al 5% riducando al minimo il potere dei sindacati, il personale, la stabilità del lavoro. le spese di manutenzione,le spese di prevenzione, le spese per i controlli invocando governi di destra, addomesticando la stampa persino quella indipendente, ecc.,ecc.
Ma, come fa il mondo produttivo di Francia, di Germania, di Svizzera, diGran Bretagna e di altri?
Nei su nominati Paesi la mano d'opera costa di più, la manutenzione si fa, la prevenzione si fa, feriti e morti sul lavoro sono infinitamente inferiori e.....la qualità e quantità di prodotto mediamente è superiore alla nostra addirittura concorrenziale!
Signor Montezzemolo c'è qualcosa che non va di fondo.
La mia esperienza di quasi quaranta anni di Controllo Qualità prima e di Assicurazione della Qualità poi mi dice che il problema sta nel " soramanego " nella dirigenza, nel management ai vari livelli ovviamente prima di tutto fra i più alti.
Le racconto un caso diffusissimo di selezione alla rovescia : un uomo geniale, con non molto denaro, vigorosissimo ( di quelli che non stanno mai fermi, con le formiche nelle mutande dice un detto inglese) ha una buona idea riguardo un prodotto; affitta un piccolo capannone, avvicina un paio di soci più o meno convinti ma con un pò di soldi in sovrappiù.
Per farla breve, tanto casi del genere li avra conosciuti ancheLei, la cosa va avanti, s'ingrandisce, s'ingrandisce ancora , un successo: Occorre assumere impiegati, dirigenti intermedi e suoi stretti collaboratori ai gradi più elevati e tutto ciò per la necessità di assumere continuamente operai.
Il nostro uomo dalla infinita energia ha però un difetto: quello di essere un accentratore accanito per il fatto di non fidarsi di nessuno. Bisogna riconoscere che con lui tutto fila bene.
Ma, ma, ma e quì casca l'asino, lui si ammala, per esempio di allzeimer vuoi per predisposizione vuoi per eccesso di attivismo o per entrambi.......insomma nel giro di poco non è più in grado di condurre la sua creatura, la ditta, la grande ditta, ormai una Spa sia pure con soci contenti dei guadagni, ma poco significativi nella gestione.
Ecco il problema : come sostituirlo efficacemente disponendo di mezze calzette, lavoratori senz'altro ma semlici esecutori pur essendo a livelli alti di ,si fa per dire di responsabilità, Direttori di Risorse Umane, di Progettazione e Ricwerca, di Tecnico Generale, del Personale, di ecc.,ecc.. Sono i classici " signor si " i quali prendono in mano le redini del potere aziendale, ma che,timorosissimi, insicuri non possono accettare di avere subordinati dalla personalità più forte della loro magari proprio per essere molto più preparati professionalmente.
Si attorniano di " signor si " anche loro, magari servizievoli ma molto furbi alle spalle del capo.
Signor Montezzemolo , quello che si vede dall'alto lo si deve capire guardando dal basso.
Lo sa meglio di me che una ditta con questo sistema, meglio andazzo, non va molto lontano.
LA SELEZIONE ALLA ROVESCIA ALLA RICERCA DEL FURBO
Come fare a tener testa ai colleghi tedeschi, inglesi, francesi,ecc.Loro sono più efficienti al punto da poter pagare di più le maestranze così procurandosi anche un mercato interno non male!!!
Occorre un po di calvinismo o almeno un po di protestantesimo nell'educare la gente.
Altro che strusciarsi con i cattolici a che tengano buoni i lavoratori, a che facciano votare centrodestra o addirittura destra.
Se non si cambia in questa direzione, quella verso una laicità rigorosa, non si uscirà mai da questo cattolicesimo scivoloso, furbesco, piagnone che prende per i fondelli anche il buon Dio a cui dicono di ispirarsi umilmente strizzando l'occhietto maliziosetto.

Antonio Francesco Sarmi
diembre 2007

venerdì 27 aprile 2007

a proposito di lealtà

Non so se voi avete notato quanto sia ingiusto non educare per poi criticare, per esempio:
disordine nella sessualità e nei relativi comportamenti con gli altri, vedi pedofilia, violenza sessuale in casa, separazioni fittissime, ecc..
Se si educasse alla vita sessuale come la Natura stessa suggerisce ad ognuno di noi alle varie età, ai due sessi, nel rispetto reciproco delle reciproche incertezze come dei reciproci slanci, con il desiderio di possedere l'altro per dargli tutto il nostro affetto ed amore con il linguaggio del corpo
non potendo più la voce , le parole esprimere sentimenti troppo potenti per essere trasmessi con esse, si potrebbe raggiungere la sazietà d'amare, di aver amato. La sazietà di aver amato!!!
Sarebbe la pace nell'intimo di oguno di noi da procurarsi di tanto in tanto secondo l'età, lo stato di salute in quel periodo da imporre a se stessi sopra ogni impegno di lavoro, di guadagno, di parentele. Quella Pace interiore per sazietà erotica serena, pulita, leale da una sensazione di padronanza di se davanti a tutto rendendoci essenziali e produttivi in tutto ciò che ci appresteremo a fare.
Ma se certa educazione ci ha castrati psicologicamente con il farci vedere noi stessi sporchi, volgari, peccaminosi abbandonandoci poi alla scuola della volgarità, della prepotenza machista,
del baratto commerciale di sè come si potrà mai raggiungere la maturità sessuale nella gioia erotica che Madre Natura ci offre per indurci nella gioia a perpetuare la specie così come vogliamo raggiungere la maturità morale, culturale, professionale!
Oggi giorno più che mai stiamo assistendo a comportamenti dalla sessualità deviata, deviata perchè essa è talmente potente che è crudele imporne il soffocamento.
Non sarebbe meglio incanalarla secondo Natura a che possa essere vissuta gioiosamente nel rispetto reciproco dei limiti di ognuno dei due attori con gradualità, sino alla più intensa gioia?
Invece si vogliono le persone dalla vita incompleta, confusa su ciò di cui avrebbe diritto di godere
perché si deve soffrire, dico io inutilmente, facendo soffrire in un aeterna insicurezza.
Già, l'eterna insicurezza!!! Come è più facile gestire le persone per chi ha tale ambizione.
Cosa pensate voi di questo aspetto della nostra " civiltà " ?
Antonio 27-4-07